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Valle d'Aosta

William Bonapace
Università Valle d’Aosta
w.bonapace@univda.it

 

 

È dalla fine degli anni Ottanta che la Valle d’Aosta è un polo d’attrazione per gli immigrati stranieri.
Le catene migratorie, che nel corso degli anni hanno unito questa regione all’intero pianeta, assumono una forma che non si discosta particolarmente dai più generali trend che caratterizzano il panorama nazionale: la distribuzione delle incidenze percentuali tra le varie nazionalità ripropone, infatti, le dinamiche migratorie osservate in Italia in questi ultimi anni.
Le particolarità di questa regione, dovute prevalentemente alle sue contenute dimensioni demografiche e amministrative, non hanno quindi impedito che nel corso degli anni si sia imposta come un’area d’inserimento per i flussi migratori diretti verso l’Italia.
Oggi il fenomeno migratorio in Valle d’Aosta ha visibilmente i caratteri della stabilità. Il primo motivo di richiesta di permesso di soggiorno è il lavoro, che rappresenta più della metà delle presenze totali, seguite dai motivi familiari.
Particolarmente interessante il dato relativo al tasso di irregolarità, uno dei più contenuti della Penisola.
 

 


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