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Trentino Alto Adige

Per la Provincia Autonoma di Bolzano
Matthias Oberbacher
Accademia Cusano - Cusanus Akademie
oberbacher@gmail.com

Fernando Biague 
Centro di Ricerca e Formazione sull'Intercultura 
biaguefernando15@gmail.com

Salvatore Saltarelli
Fondazione Alex Langer
salvatore.saltarelli@gmail.com

 

For the Autonomous Province of Trento
Serena Piovesan
CINFORMI - Centro Informativo per l'Immigrazione 
serena.piovesan@cinformi.it

 

 

Questa Regione si struttura in due Province autonome dal 1972, per cui la maggior parte delle competenze regionali sono state attribuite a ciascuna di esse.
Tuttavia, la struttura economica regionale è omogenea e il richiamo migratorio è simile, anche se si differenzia molto per la composizione della popolazione da un punto di vista linguistico e culturale, con la forte presenza di cittadini austriaci e tedeschi nella provincia di Bolzano, a differenza di quanto avviene in quella di Trento.
Inoltre, per quando riguarda la presenza irregolare, va attribuito al Trentino Alto Adige uno tra i più bassi tassi d’irregolarità d’Italia.
La Provincia autonoma di Bolzano
Il fenomeno dell’immigrazione si è andato radicando nella provincia altoatesina a partire dalla seconda metà degli anni Novanta. Da allora i flussi non hanno mai smesso di crescere, al punto che negli ultimi sei anni la popolazione straniera residente è più che raddoppiata. Si tratta ad oggi di un dato da considerare strutturale, anche per il suo apporto fondamentale.
La maggior parte della popolazione straniera (circa il 60%) è concentrata nella città di Bolzano. La consistente presenza di austriaci e tedeschi si lega al fatto che in questa provincia autonoma è elevata la presenza di stranieri con permesso per “residenza elettiva”, che scelgono di insediarsi in quest’area senza avere la necessità di esercitare un’attività lavorativa. Questi flussi migratori sono sensibilmente differenti rispetto a quelli per motivi di lavoro delle altre regioni italiane e non sorprende che qui la popolazione immigrata presenti una struttura demografica piuttosto concentrata nelle classi più mature.
La Provincia autonoma di Trento
Rispetto ai grandi centri urbani d’Italia, la provincia autonoma di Trento ha conosciuto tardivamente l’arrivo di cittadini stranieri, che solo dagli anni Novanta hanno dato luogo a un fenomeno di rilievo, proponendo così il Trentino come seconda e definitiva destinazione a molti già presenti in altre aree del Paese. La pendolarità delle presenze è facilitata dalla vicinanza geografica dai Paesi dell’Est, dai quali provengono in prevalenza gli immigrati.
Benché la struttura economica provinciale sia omogenea rispetto a quella della contigua Bolzano, sono sensibili le differenze della collettività immigrata, in primo luogo per la quota molto più contenuta di stranieri provenienti dall’Europa Centrale.
La popolazione straniera è ben distribuita sul territorio, sia nelle aree urbane che in quelle rurali, un fatto che determina un basso impatto sulla popolazione e crea, al contrario, le premesse per un buon inserimento nel tessuto sociale.
 

 


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