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Piemonte

Roberta Ricucci
Università degli Studi di Torino
roberta.ricucci@unito.it

 

Luciano Scagliotti
ENAR - European Network Against Racism
lscagliotti@gmail.com

 

In questa regione gli attori pubblici e privati, già dall’inizio degli anni Ottanta, hanno dimostrato un’evidente attenzione ai bisogni degli immigrati e il territorio è spesso assurto a esempio per le iniziative d’integrazione promosse. È quanto confermano anche alcuni indicatori quali il consolidamento del processo di ricongiungimento familiare e l’aumento di alunni di origine straniera nelle scuole di ogni ordine e grado.
La distribuzione a livello provinciale si presenta differenziata in relazione sia alle caratteristiche del tessuto socio-economico dei vari contesti, sia al diverso grado di opportunità lavorative, abitative e di inserimento sociale che essi offrono, oltre che alla struttura delle reti sociali degli immigrati. In ogni caso, resta ancora forte l’attrazione esercitata dal capoluogo.
Se durante gli anni ‘90 il Piemonte conosceva la preminenza dei flussi migratori provenienti dal Nord Africa e dall’Asia Centro Orientale, dagli inizi del 2000 si sono imposti i flussi dall’Europa dell’Est. Le attuali capacità attrattive di questa regione devono però essere lette alla luce del profondo riassetto del sistema produttivo, a lungo imperniato sulla grande industria e ora afflitto da una non trascurabile depressione economica, specialmente nei settori del mercato nei quali è elevata la presenza immigrata.
 

 


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