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Toscana

Francesco Paletti
Caritas di Pisa
palefrance@gmail.com

Federico Russo
Università degli Studi di Siena
fed.russo@gmail.com

 

Referente per la provincia di Siena: 
Raymond Siebetcheu
Università per Stranieri di Siena
siebetcheu@unistrasi.it

 

Negli ultimi anni l’immigrazione è diventata, in Toscana, una componente strutturale del tessuto sociale, tanto che le sfide principali che riguardano il territorio sono, attualmente, quelle di un’inclusione che non sia limitata al mercato del lavoro.
Nel corso del tempo, accanto alle presenze migratorie originarie del continente asiatico (la provincia di Prato è uno dei grandi poli di attrazione della comunità cinese in Italia), sono cresciute le collettività dell’Europa dell’Est, in particolare neocomunitarie. Parallelamente, si è registrato un rallentamento degli arrivi da Paesi che hanno raggiunto una “maturità migratoria”, come ad esempio il Marocco e le Filippine: nazionalità, queste, che oramai crescono per lo più grazie alle nuove nascite e ai ricongiungimenti familiari.
La Toscana propone un modello di presenza estremamente parcellizzato a livello provinciale. Posto che Firenze, capoluogo di regione, assorbe una quota pari a circa un terzo del totale regionale, va sottolineata una significativa presenza straniera nella già richiamata provincia di Prato.
Nelle province di Arezzo, Pisa, Siena, Pistoia e Lucca si registra una presenza di media entità, mentre il numero dei migranti è più contenuto nelle province di Livorno, Massa Carrara e Grosseto.
 

 


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