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Veneto

Gianfranco Bonesso
Esperto delle migrazioni
gianfranco.bonesso@comune.venezia.it

 

Carlo Melegari
CESTIM
carlo.melegari@cestim.it

 

Flussi migratori di una certa consistenza diretti verso il Veneto sono iniziati, in forma embrionale, nel corso degli anni Settanta, ma solo alla fine degli anni Ottanta il fenomeno ha acquistato una rilevante visibilità sociale.
Nel corso di tutti gli anni ’80 e ’90 la regione ha conosciuto l’arrivo di migranti fuggiti dalla difficile situazione nella vicina ex-Jugoslavia che hanno trovato lavoro (le donne soprattutto come collaboratrici familiari e gli uomini per lo più nel campo edile), oltre che un rilevante numero di studenti universitari stranieri. Il contestuale aumento degli autoctoni che hanno scelto di continuare gli studi superiori induce a supporre che costoro lasceranno ancora aperte possibilità di inserimento nei settori meno qualificati del mercato occupazionale locale alla manodopera aggiuntiva proveniente dell’estero.
Attualmente, il Veneto è tra le primissime regioni italiane per numero di stranieri residenti, il che ha accresciuto anche l’incidenza degli immigrati residenti sulla popolazione regionale complessiva.
Gli stranieri presenti in Veneto sono per lo più insediati nelle province di Verona, Treviso e Vicenza, che ospitano nel complesso oltre il 60% delle presenze immigrate in regione e vantano anche i più alti tassi d’incidenza immigrata sulla popolazione totale; modesta è invece la concentrazione nelle aree di Belluno e Rovigo.
  


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